Internet per snellire le operazioni di front office

Precisiamo innanzi tutto che questo testo è stato pubblicato nel 1996 ed è stato presentato dagli autori al Convegno Cegos organizzato a Milano nello stesso anno. Siamo agli albori della sperimentazione attiva dell’uso delle nuove tecnologie, dei paradigmi di comunicazione, delle semantiche espressive. Tutto è ricerca. Nulla è ancora consolidato.

Con la parola Internet si intende comunemente una “rete di reti” spontaneamente connesse tramite mezzi trasmissivi eterogenei come ATM, linee digitali ad alta velocità, a commutazione di pacchetto, analogiche dedicate o commutate.
L’unica cosa che accomuna queste reti è essenzialmente costituito da un insieme di protocolli e procedure conosciuti come TCP/IP che consente di superare la diversità dei mezzi di trasmissione.
Si tratta, infatti, di un insieme di reti non strutturate formalmente e, concettualmente, simile ad una rete telefonica pubblica.
All’interno di questo network ciascuna unità è responsabile della gestione di una stessa interfaccia di protocollo, TCP/IP appunto, verso le altre reti e di un livello minimo di servizi offerti al resto delle reti.

INFORMARE NON E’ COMUNICARE
Una realtà Aziendale non può che trovare giovamento dall’utilizzo delle tecnologie multimediali applicate alla comunicazione.
Per cercare di chiarire meglio quest’affermazione si farà una lieve digressione a carattere interdisciplinare.

Lo studioso di problemi semantici e linguistici J. Sigmundsson, nel suo trattato “Sistemi e semantica del linguaggio” afferma che comunicare è la facoltà di trasmettere, trasferire ed anche far sentire (o far vedere) all’esterno ciò che è dentro di noi. Egli sottolinea come il concetto di comunicazione implichi necessariamente il fatto che il mondo esterno recepisca e comprenda il messaggio.
La sola ricezione o percezione è da definirsi come semplice informazione!
Sigmundsson distingue una fonte di trasmissione ed un destinatario, i due soggetti attivi della comunicazione. Tra di essi transita il cosiddetto messaggio, il quale, a sua volta, è soggetto al mezzo di trasmissione, al canale di comunicazione ed allo strumento di ricezione.
In questo schematismo, la fonte di trasmissione è il soggetto più importante, giacché è quello che dà origine a tutto il processo.
Il messaggio può essere di varia natura e contenuto, ma è sempre l’insieme di ciò che la fonte di trasmissione si prefigge di far conoscere al destinatario. Il messaggio è l’estrinsecazione della volontà di chi trasmette, attraverso un codice convenzionale noto ad entrambi i soggetti.
I mezzi di trasmissione sono quelli ai quali ci si affida per trasmettere il messaggio dalla fonte al destinatario. Il mezzo di trasmissione usato in una comunicazione può essere unico o composito, in ogni caso vario.
Il canale di comunicazione è in diretta relazione al mezzo trasmissivo utilizzato.
Gli strumenti di ricezione sono quei mezzi che il destinatario ha per raccogliere il messaggio, siano essi propri o artificiali.
Il destinatario, il secondo importante soggetto, è l’entità vivente ed intelligente a cui il messaggio è indirizzato ed è colui il quale ha potenzialmente (o si presuppone che abbia) la facoltà di ricevere, comprendere e valutare.
Il destinatario è l’oggetto della comunicazione, colui che, interpretato e compreso il messaggio, agirà per dimostrare la avvenuta ricezione ed interpretazione-acquisizione dei concetti. Il destinatario è importante anche perché il risultato del processo comunicativo è in corrispondenza diretta a diversi fattori: ricezione completa, condizioni momentanee del destinatario stesso, interesse al messaggio, desiderio di rispondere o comunicare l’avvenuta ricezione.
Come si può intuire da questa breve sintesi, il processo comunicativo espresso dallo studioso svedese è un processo “universale” che può essere applicato nei più svariati contesti.
Nello specifico la digressione che si è appena analizzata permette di trasporre i concetti espressi dal “generico” alla “Comunicazione Aziendale” che qui si vuole descrivere.
I tradizionali mass media offrono, nella quasi totalità dei casi, informazione e non permettono una reale comunicazione.
Le nuove tecnologie multimediali sono indirizzate al soddisfacimento di questo fabbisogno di comunicazione. In particolare la forte crescita dell’uso della rete mondiale Internet a fatto si’ che queste potenzialità espressive uscissero dagli stretti ambiti della scienza e della ricerca, dei grandi enti governativi, per entrare nel quotidiano.

SOLUZIONE INFORMATICA O DI COMUNICAZIONE?
Dall’esperienza maturata nel corso di due anni di ricerca ed applicazione delle tecnologie multimediali ed in particolare dell’uso di Internet, nasce una riflessione di base che deve essere tenuta in debita considerazione nell’affrontare il discorso: non si propone agli altri Enti Pubblici, alle Aziende, ecc., una “soluzione” informatica, essendo, a nostro avviso assolutamente irrisorio il risvolto tecnologico interconnesso a questo nuovo vettore comunicativo, se considerato nei confronti delle potenzialità espressive intrinseche del mezzo. Quello che invece preme rappresentare è la
comunicazione, nei suoi modi espressivi, nelle sue modalità di interazione con l’ interlocutore, con il target prefissato.
L’uso di Internet offre la possibilità di avere una campagna di comunicazione, di marketing, di formazione e di riscontro del consenso, ed inoltre una finestra dal mondo e sul mondo, in un rapporto nuovo e assai più maturo con il cliente, con la gente.

A CASE HISTORY: IL PROGETTO “INTERPLAY”
Per permettere un’esemplificazione di quanto fino ad ora esposto, analizzeremo il case study rappresentato dell’Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano.
In tale Azienda Ospedaliera la realtà informatico-informativa ha fatto, in questi ultimi anni, significativi progressi.
Nel progetto si e’ partiti dall’analisi delle problematiche inerenti l’integrazione europea della realtà ospedaliera; è stato effettuato uno screening dello stato dell’arte (per l’utilizzo di Internet) presente all’interno degli Stati Membri dell’Unione Europea.
Analoga ricerca è stata effettuata analizzando gli sviluppi delle principali realtà sanitarie americane.

…per leggere la Relazione nella sua versione originale ed integrale clicca qui

Fonte: Come utilizzare Internet per snellire le operazioni di front office:
l’esperienza di un’Azienda sanitaria pubblica

di Fabio Lazzaro (*) , Adelio Schieroni (#)
(*) I Clinica Ortopedica dell’Università di Milano – Istituto Ortopedico Gaetano Pini
(#) Ideatore e Supervisore del Progetto Interplay – Associazione Scientifica FATA Team

Sistemi Informativi Ospedalieri. Un’esperienza vissuta

Nel 1994 l’Archivio di Ortopedia e Reumatologia, pubblicazione dell’Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano,  rappresentò al mondo accademico una novità tecnologica da far invidia a tutte le altre istituzioni sanitarie italiane dell’epoca: il suo Sistema Informativo.

Questo è l’incipit delle Premesse dallo studio pubblicato:

Archivio di Ortopedia e Reumatologia
La copertina dell’Estratto

“È comune esperienza, purtroppo nel nostro Paese, osservare come in quasi tutte le organizzazioni siano presenti applicazioni informatiche spesso sottoutilizzate, se non addirittura inutilizzate, per l’incapacità di apporvi contenuti di metodo adeguati, oppure perché acquisite senza aver valutato la rispondenza delle prestazioni informatiche alle esigenze del metodo stesso . Anche in medicina le applicazioni informatiche rappresentano ormai una realtà molto diffusa, sebbene siano spesso il frutto di singole esperienze a livello locale; tali sistemi possono presentare quindi alcuni limiti, primo fra tutti il fatto di non essere interfacciabili con la conseguente impossibilità di condividere dati e procedure. Il punto di osservazione da cui si pianificano le attività ha una notevole incidenza sugli esiti ottenibili grazie all’introduzione di questi strumenti. Capita spesso di osservare la realtà, su cui si dovrà incidere, da troppo vicino correndo il rischio di approfondire in maniera abnorme affinamenti locali tralasciando, nel contempo, l’omogeneità dell’azione globale da intraprendersi.”

Parole ancora vere, purtroppo, in molti contesti pubblici e non solo.

Ecco l’articolo nella sua versione integrale. Buona lettura.

Per invecchiare meglio pensiamoci da giovani

2001 Program “ECM – BHC on line”

Blu.Es Virtual University

Brain Health Care knowledge network ©

Il network di partners ECM-Brain-Health-Care è finalizzato ad integrare e promuovere un approccio olistico ed interdisciplinare nell’atteggiamento professionale del medico e nella pratica della medicina,  per dare vita a modelli cognitivi adatti a favorire la salute mentale,  utili sia nell’attività professionale del medico che nella medicina preventiva.

Il Contesto Operativo

Educazione Continua dei Medici

Progetto Brain Health Care On Line (salute mentale in rete)

prof. Paolo MANZELLI 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara che il trend epidemiologico delle malattie mentali si conferma in costante aumento. I fattori che possono incidere sulla salute mentale dell’individuo hanno una provenienza multipla: genetica, ambientale, psicobiologica e sociale , come dimostrato dalle ricerche più recenti.
Le malattie mentali determinano sofferenza individuale e dei Sistemi sociali , invalidità permanenti ed anche costi economici elevati.
Partendo da queste considerazioni e dal lancio del “Programma di Educazione Continua in Medicina” (ECM) del Ministero della Sanità, si costituisce un network di Partners aggregato dal LRE-EGO-CreaNET della Università di Firenze con il proposito di dar vita ad un metodo di Formazione Permanente del Medico per tramite il progetto di educazione in rete telematica interattiva, comprensivo di seminari in presenza organizzati periodicamente, di cui quello qui ricordato è parte integrante.

Network

Il network di partners ECM-BHC è finalizzato ad integrare e promuovere un approccio olistico ed interdisciplinare nell’atteggiamento professionale del medico e nella pratica della medicina, per dare vita a modelli cognitivi adatti a favorire la salute mentale, utili sia nell’attività professionale del medico che nella medicina preventiva.

Medici

Il network di educazione continua sarà reso possibile traendo spunto dalle stesse esperienze dei medici, al fine di trasformarne interattivamente l’informazione in rinnovate conoscenze e in comunicazione creativa, che permetterà di convertire, in “intelligenza connettiva”, tutti i ricavati cognitivi ottenibili dall’analisi dei sintomi e dei prodromi della malattia mentale, in valide ed innovative terapie cliniche cosi come nella comune pratica attuativa in medicina.
In tal guisa il Network affiliato al Programma ECM-BHC è orientato a promuovere la migliore possibile formazione in rete telematica interattiva per la prevenzione e la cura della salute mentale e per la promozione di elevati standard di etica e competenza e condotta professionale dei medici , integrando le terapie mediche e farmacologiche piu avanzate con la diffuzione e divulgazione delle conoscenze e delle metodologie piu’ adeguate allo scopo di migliorare, mantenere e proteggere la salute dei cittadini cosi come il miglior stile e qualità della vita.dei pazienti e degli stessi medici .

Principi

I contenuti della formazione continua tratteranno prevalemetemente i temi riguardanti la salute mentale, dalle basi neurobiologiche alla gestione dei problemi psicologici e sociali, mentre il livello di approfondimento sarà appropriato per le esigenze professionali del medico di medicina generale.
l network di partners affiliati dal LRE/EGO-CreaNET della Università di Firenze per il Progetto ECM-BHC OnLine ( salute mentale in rete) persegue e lavora attuando i seguenti principi e linee di guida, per incoraggiare la responsabilita e la coscienza individuale e sociale dei medici nel servire al meglio la comunita’ tramite l’ aggiornamento continuato ed interattivo delle conoscenze sul cervello e la evoluzione della mente umana :
  • il Giuramento di Ippocrate
  • le indicazioni della WHO ( World Health Organization)
  • le dichiarazioni programmatiche della WMO ( Workd Medical Organisation)
Tali linee di guida vengono acquisite e divulgate allo scopo di :
  • tenere alta la attenzione del personale medico alla promozione della salute mentale
  • a collaborare per l’avanzamento delle conoscenze scientifiche sul cervello e la mente umana
  • promuovere la educazione continua e la diffusione delle conoscenze per favorirne lo sviluppo
  • potenziare a livello nazionale europeo ed internazionale un ampio dialogo sulle problematiche della salute mentale tramite la fondazione della Virtual BLU ( Business Labour University) finalizzata a cooperare con simili attività a livello mondiale.

Convegno di Studio

2001 Program “ECM – BHC on line”
Blu.Es Virtual University
 
Convegno di Studio 

b2b health care: 
brain to body and body to brain © 

( Per invecchiare meglio pensiamoci da giovani ) 
Sabato, 2 giugno 2001, ore 9.00 – 13.30
c/o Istituto Ortopedico Gaetano Pini
via Pini 9, Milano
Organizzato da :
  • Associazione Scientifica FATA Team
  • Associazione Scientifica EgoCreaNET-See Lombardia
  • Università degli Studi di Firenze LRE
con il Patrocinio:
  • Università degli Studi di Milano – Istituto per il Diritto allo Studio Universitario
L’invecchiamento della popolazione italiana ha determinato un incremento delle patologie dell’apparato locomotore e del sistema nervoso.
Il progresso scientifico e tecnologico ha portato all’avanzamento diagnostico e terapeutico, migliorando la qualità della vita nella terza età. Tuttavia gli elevati costi sociali legati all’assistenza ed alla cura hanno indotto le istituzioni a trovare nuovi modelli di organizzazione sanitaria.
Ai fini di un’ottimale interazione funzionale tra ospedali, medici di base e territorio, oltre all’adeguamento delle strutture e dei modelli gestionali, è fondamentale un nuovo approccio alla problematica ed un costante aggiornamento del personale dedicato all’assistenza.
Obiettivo di questa giornata di studio è di mettere a confronto coloro che a diverso titolo stanno contribuendo allo sviluppo sanitario nel terzo millennio.

MODERATORI E RELATORI

Giovanni Marra – Presidente Consiglio Comunale di Milano
Umberto Fazzone – Direttore Generale Ass. famiglia e Solidarietà Sociale Regione Lombardia
Luca Merlino – Direzione Generale Sanità Regione Lombardia
Mario Dell’Oca – Direzione Generale Sanità Regione Lombardia
Marta Rossi – Consigliere CESES Italia, già vice presidente Pio Albergo Trivulzio
Stefano Capolongo – Dipartimento DI.TEC Politecnico Milano
Giancarlo La Maida – Direttore Unità Operativa di Neurologia Istituto Ortopedico Gaetano Pini
Dario Capitani – Direttore Divisione di Ortopedia e Traumatologia Ospedale Niguarda Cà Granda Milano
Giovanni Peretti – Direttore II Clinica Ortopedica e Traumatologica Università degli Studi di Milano
Walter Albisetti – Centro Studi e Ricerche dei Biomateriali Università degli Studi di Milano
Pietro Randelli – Istituto di Clinica Ortopedica Università degli Studi di Milano
Flavio Fantini – Direttore Cattedra Reumatologia Università degli Studi di Milano
Antonio Marchesoni – Cattedra Reumatologia Università degli Studi di Milano
Aldo Edoardo Tammaro – Primario Emerito di Geriatria Pio Albergo Trivulzio, Coordinatore Sanitario Fondazione Giuseppe Verdi Milano
Feliciantonio Di Domenica – Direttore Dipartimento di Medicina Fisica e Riabilitazione Istituto Ortopedico Gaetano Pini
Claudio Cappadonia – Fisiatra Dipartimento di Medicina Fisica e Riabilitazione Istituto Ortopedico Gaetano Pini
Laura Volontè – Scuola di Specializzazione Medicina Fisica e Riabilitazione Università degli Studi di Milano
Mario Giuliacci – Direttore Centro Meteo Epson Milano
Cinzia Negri Chinaglia – Responsabile Centro Alzheimer Pio Albergo Trivulzio
Paolo Manzelli – Direttore Laboratorio Ricerca Educativa Università degli Studi di Firenze
Fabrizio Pantè – Direttore Generale “Sistema Milano” per la Sperimentazione della Rete Ospedaliera
Adelio Schieroni – Presidente Associazione Scientifica FATA Team, EgoCreaNET-See Lombardia
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b2b brain to body and body to brain © 2001
see, seeb2bhealthcare & Scientific Association FATA Team