L’irrazionalità della percezione macroscopica della realtà

Galileo Galilei (1633) disse che l’uomo deve esercitare la propria coscienza razionale per non essere fuorviato dalla illusione di ciò che vede, altresì continuerà a credere che sia il sole a girare attorno alla terra evitando di capire quanto sia assurdo che la piccola terra sia posta al centro di tutto il Creato.
Sempre allo scopo di evitare l’illusione sulla percezione della distanza, Galileo mise in evidenza che la distanza tra la terra e la luna, pur essendo logicamente costante, faceva apparire più grande la luna alla sua apparizione dietro una collina mentre sembra allontanarsi in alto nel cielo perchè la dimensione lunare al mezzogiorno appare normalmente più piccola.
Malgrado l’insegnamento di Galileo di non fidarsi della nostra percezione della realtà macroscopica che risulta efficace solo a distanza ravvicinata, ancora nel 2020, in epoca della Pandemia Covid.19, è stato ritenuto utile considerare il contagio del virus Corona, che è di dimensione nanometrica, come se fosse generato unicamente dal contatto di “goccioline macroscopiche visibili” le quali per gravità cadono a terra dopo il distanziamento di circa un metro. Per inciso tale separazione tra le persone di un metro e veramente riduttiva. Ricordiamo infatti che il Botanico Robert Brown, (1827) studiò l’impollinazione aerobica del polline di dimensioni micrometriche e si stupì di come la fluttuazione del polline sembrava impedire di depositarlo a terra (Moto Browniano) così che misurò come il polline maschile di felci e piante feconda l’organo femminile a distanze maggiori di un chilometro.
Questa è la ragione per cui le goccioline evaporando rilasciano il virus in ambienti assai ampi che debbono essere periodicamente sanificati.
Di conseguenza il virus Corona fluttua nell’aria e può differenziarsi per via di mutazioni locali ed infine il Covid.19 non si trasmette unicamente per contagio diretto tra le persone.
Inoltre l’impostazione riduttiva del “distanziamento sociale”, relativa alla opinabile distanza di un metro, decisa a protezione del contagio del virus, di fatto ha escluso ogni considerazione scientifica moderna sulle proprietà di comunicazione a distanza, effettuate dalla trasmissione di quanti di energia ,che vengono diffuse e che sono in relazione alla effettiva dimensione nanometrica del Covid.19 .
Pertanto una più moderna concezione del contagio virale implica una profonda revisione “quantistica” della interazione tra la genetica umana e la epigenetica indotta dalla interazione virale.
Purtroppo in proposito dell’innovazione cognitiva della “Biologia Quantica”, proposta dal cluster Egogreanet, della quale avremmo trattato al convegno programmato per il 27 marzo 2020 non svoltosi proprio a causa della imposizione del Lock-Down ( vedi locandina in: https://www.edscuola.eu/wordpress/?p=124888 ).
Così che ora, durante la graduale riapertura della mobilità, ci ritroviamo in una situazione ancora più accentuata di arretratezza concettuale della scienza , macroscopicamente imposta dalle visione obsoleta sulla percezione della vita, del benessere e della salute che è stata imposta dagli esperti virologi,infettivologi ed epidemiologi,… ecc, … e infine i politici, i quali non sembra conoscano nulla o quasi del campo della ricerca della moderna “Biologia Quantica” applicabile alla comunicazione del virus Covid 19 con il DNA Umano.
La Bioquantica infatti permette una nuova visione moderna relativa all’azione epigenetica del virus.
Ad esempio, nel quadro logico della scienza “Bioquantica” ipotizziamo che lo “Spike proteico ” (chiodo, spina) che caratterizza il Covid.19. abbia la funzione di “sensore quantico” che permette di esplorare l’attività di comunicazione della rete cellulare con cui interagisce puntualmente il virus Corona determinando una variazione istantanea di energia della rete cellulare di comunicazione quantica così che contemporaneamente lo “Spike” attiva la risposta immunitaria e inoltre permette al virus di estrarre l’energia di attivazione necessaria per la fusione della “Capside ” per liberare l’RNA virale.
Di questa ipotesi discuteremo al seminario di studi che come Egocreanet abbiamo intenzione di realizzare prossimamente, in date e luogo da concordare , con coloro che vorranno parteciparvi attivamente per rilanciare le tematiche che hanno caratterizzato la promozione delle scienze Bioquantiche della vita nei recenti quattro anni che sono:

1) Dalla Quantistica alla Bioquantica
2) Entanglement e Biocampi
3) DNA’- Antenna rice-trasmittente
4) La percezione cerebrale Bioquantica
5) Modulazione Laser ed effetti foto-bioacustici.
6) il Quarto Stato dell’Acqua
7) La quantizzazione della energia sottile
8) La condivisione di informazione tra genetica ed epigenetica

Una sintesi dei suddetti temi che hanno caratterizzato la attività di promozione della innovazione scientifica e culturale dei recenti anni, faranno parte integrante del “Nuovo Corso di Formazione”, co-organizzato dal Cluster Egocreanet, a partire dal prossimo Settembre 2020, che sarà aperto ad ulteriori contributi proposti dai Relatori che oggi invitiamo a collaborare, inviandomi una e-mail di adesione all’iniziativa, specificando il tema del proprio eventuale contributo all’indirizzo: <egocreanet2016@gmail.com>

Firenze 06/07/2020

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Comunicato Stampa Egocreanet 03/03/2020

Paolo Manzelli – Chimico-Fisico, Presidente Egocreanet (335/6760004)
Massimo Lucidi , Giornalista – Comunicazione di Egocreanet (339/8772770)

Ancor prima di giungere ad un disastro economico e sociale causato dalla incapacità di capire e gestire l’origine ambientale e le probabilità di diffusione delle mutazioni periodiche dei Corona Virus, come Cluster Egocreanet riteniamo importante proporre la seguente riflessione.

Si è affrontato il problema sanitario, culturale e sociale del COVIS-19 sulla base di concezioni obsolete con le quali si inizia ad es. con il ricercare il primo infettato (che normalmente non si trova), poi si applica la progressione geometrica per ottenere un risultato simile a quando l’Economia del Faraone dell’antico Egitto fu messa in cisi dalla progressione dei chicchi di riso su una scacchiera.

Ragionando in questo modo, simile alla sequenza di una catena di montaggio tra contatti ravvicinati, si esclude a priori la influenza di interazione epigenetica con l’habitat naturale e sociale, che conduce a modificare le peculiari proprietà di virulenza e di diffusione del focolaio virale locale.

I Virus infatti, non essendo capaci di riprodursi, innestano la loro sequenza nel DNA o nel filamento di RNA dell’ospite e,nel periodo di incubazione, si adattano al processo di interazione dinamica tra l’informazione genetica ed epigenetica che è in grado di rimodulare le attività genomiche risultanti – e di conseguenza quelle molecolari trascritte – che delineano la effettiva viralità e le modalità locali di diffusione del Virus COVID 19.

L’estrema specializzazione genetica e microbiologica disciplinare dei virologi sembra poter ignorare che la pericolosità dei Virus viene “regolata da fattori di informazione epigenetica che rendono il COBIS-19 con proprieta localmente diverse”, relative e ciascun ambiente naturale culturale e sociale umano.

Se infine si riflette sul fatto che anche la politica è divenuta una nuova professione si comprende come la vecchia concezione di un sapere “iper-specialistico” e sostanzialmente obsoleto, determini la condizione di ignoranza diffusa che ha reso il COVIS-19 un danno economico socialmente più pericoloso della sua contaminazione virale sulla salute.

EGOCREANET , trattera di queste importanti temi di riflessione al Convegno su:

GREEN CULTURE INNOVATION del 27-03/2020 in Firenze c/o la Sala “Spadolini” del Consiglio Regionale Toscano in Via Cavour 04 Firenze-centro.

Il Convegno è Gratuito previa Iscrizione per email a:


PAOLO MANZELLI
Director of LRE/EGO-CreaNet – University of Florence
EGOCREANET- VALIDATED EUROPEAN -PIC = 959882416
c/o BUSINESS INCUBATOR ,
POLO SCIENTIFICO UNIVERSITA’ di FIRENZE
50019 -SESTO F.no- 50019 Firenze-

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